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Questa procedura si esegue su campioni in acciaio 20MnCr5, in forma di dischi di diametro 50 mm, spessore 3 mm, forati al centro per l'uso nel tribometro CSM. La superficie di interesse viene precedentemente lappata (dettagli). Se si prevede di eseguire successivamente un attacco elettrochimico, è consigliabile verniciare la superficie inferiore e laterale con vernice resistente alla temperatura (es. vernice Black Matt High Temperature Paint PNM400 della Electrolube, vedi scheda di sicurezza, disponibile fino a esaurimento scorte alla RS-Components, con codice 250-6976 ), per ridurre la corrente elettrolitica totale. La vernice PNM va lasciata asciugare per 1 h a temperatura ambiente, poi scaldata in forno a 300 °C per 1 h.

  1. trattamento HMDS: mettere un foglio di alluminio sotto i campioni per non sporcare il forno; procedura standard; raffreddamento su blocco di alluminio per qualche minuto.
  2. coating con photoresist S1813: si monta il chuck quadrato da 50 mm; il buco centrale del campione viene tappato con un O-ring e una vite M3 x 10 mm con dado; versare abbondante fotoresist a campione fermo; spread a bassa velocità  per 3"; coating a 3000 RPM fino a quando le frange di interferenza non si fermano (circa 30"); rimuovere la vite e l'O-ring.
  3. soft bake: 2' a 115 °C su hotplate; il chuck a vuoto non funziona a causa del buco, ma il campione è sufficientemente pesante.
  4. esposizione: 270 mJ/cm2 su CI2 (15 mW/cm2), ottenuta esponendo per 18".
  5. post-exposure baking (PEB): per stabilizzare il fotoresist e migliorare l'adesione: 4' a 140 °C su hotplate; raffreddamento su blocco di alluminio per qualche minuto.
  6. sviluppo: 2' 15" in MF321 a temperatura ambiente.
  7. risciacquare con H2O DI e asciugare con N2.

Note:

  • Lo spessore del fotoresist misurato con il profilometro risulta essere di 1.3 µm.
  • I tempi di esposizione e sviluppo sono maggiorati rispetto alla procedura standard a causa del PEB che riduce la sensibilità  del fotoresist.
  • I tempi di softbake e PEB sono maggiorati di 1' rispetto ai valori nominali a causa dell'inerzia termica del campione, quest'ultima stimata misurando la temperatura effettiva del campione con una termocoppia.

Amira
1165 remover
MF 321 developer

  • 19/11 offerta richiesta
  • 22/11 offerta ricevuta
  • 22/11 ordine eseguito
  • 03/02 materiale arrivato
  • 04/02 verbale OK

Incofar
guanti in nitrile
H2O DI 4 fusti
bottiglie con tappo a vite
ancorette per stirrer
supporti, morsetti e aste
parafilm

  • 19/11 offerta richiesta
  • 19/11 offerta ricevuta
  • 20/11 ordine eseguito
  • 7/12 materiale parzialmente arrivato
  • 17/12 materiale arrivato (completo)
  • 09/01 verbale OK

Sigma Aldrich
acetone
IPA
metanolo
LiCl per etching acciaio
NaNO3 per etching acciaio
NaCl per etching acciaio

  • 19/11 offerta ricevuta
  • 20/11 ordine eseguito
  • 22/11 materiale arrivato
  • verbale OK

Utensileria modenese
micrometro per scriber

  • 19/11 offerta richiesta
  • 20/11 offerta ricevuta
  • 21/11 ordine eseguito

pompa per acqua DI (?)
spin processor per sviluppo (?)

Nel luglio 2006 è stato installato presso il centro S3 un sistema di deposizione e co-deposizione di materiali mediante sputtering, mod. MiniLab, costruito dalla ditta Moorfield Associates, UK. Il sistema, del costo di € 120.000,00, è stato installato temporaneamente presso il laboratorio Sup&rman, in attesa di una sistemazione definitiva presso il nuovo laboratorio litografico. A questo investimento si aggiungono le spese sostenute per il funzionamento del laboratorio, qui sotto riassunte:

materiale descrizione importo
spese aggiuntive per l'installazione del sistema per sputtering chiller da 1.4 kW per la produzione a circuito chiuso di acqua raffreddata; target di MgO e SiO2 per il collaudo del sistema; bombole, valvole e raccorderia per i gas necessari al funzionamento (Ar e N2) € 4.668,13
messa in opera di altre macchine raccorderia per gas e per vuoto per il forno a vuoto; vacuometro tipo "baratron" per il forno a vuoto; raccorderia per la distribuzione di aria, N2 e vuoto all'interno del box antipolvere; materiale [er la costruzione su misura di tavoli da laboratorio € 2.874,27
armadio di sicurezza per acidi e basi si affianca all'armadio per solventi acquistato nel 2005 e completa la messa in sicurezza del reagentario € 1,519.80
bilancia di precisione per la preparazione di soluzioni € 528,00
materiale di consumo fotoresiste per e-beam; bombole N2; propanolo; acetone; chromium etch; filo in oro per wire bonding € 2.223,81
attrezzatura e materiali per laboratorio taniche per il recupero dei rifiuti chimici; carta per pesate; carta da filtro; spatole; bacchette in vetro per agitazione € 330,18
totale € 12.144,19

prodotti chimici utilizzati:

preparazione della soluzione:
Preparare una soluzione 20:1:1 di H2O:HF:H2O2: in un beaker di polipropilene mettere 200 ml di acqua DI; aggiungere 10 ml di HF; aggiungere 10 ml di H2O2.

La soluzione corrode nominalmente Ti a 1100 nm/min, SiO2 a 12 nm/min, fotoresist a < 0.5 nm/min.

La soluzione corrode circa 50 nm in circa 3' di Nb 47% wt - Ti depositato per sputtering, senza evidenti danni al fotoresist (S1813, 1.5 µm, hardbake 3' a 115 °C).

Questa procedura serve per la promozione dell'adesione del fotoresist attraverso la disidratazione sottovuoto della superficie e la successiva protezione dall'assorbimento di umidità  attraverso l'applicazione di uno strato passivante di HMDS (Hexamethyldisilazane, CAS# 999-97-3, vedi scheda di sicurezza) in fase di vapore. La procedura si esegue interamente entro il forno a vuoto.

Preparazione:

  1. aprire il rubinetto dell'aria compressa sulla parete fuori da box;
  2. aprire valvola della bombola e rubinetto "azoto Suss" sulla parete fuori dal box;
  3. aprire i rubinetti aria e azoto per il forno a vuoto (di fianco al filtro aria HEPA);
  4. assicurarsi che le valvole "vacuum", "gas" e "vent" sulla parte alta del pannello frontale del forno siano chiuse;
  5. accendere l'interruttore generale del forno (interruttore sul forno);
  6. accendere la pompa da vuoto (interruttore sulla parte bassa del forno);
  7. chiudere la valvola di pompaggio (interruttore sulla parte bassa del forno);
  8. portare il forno a 150 °C (tempo di riscaldamento circa 1 ora).

Procedura:

  1. inserire il wafer nel forno;
  2. accendere il riscaldatore del contenitore di HMDS (interruttore rosso sul fianco destro del forno);
  3. accendere il baratron (unità  di controllo sopra il forno);
  4. aprire la valvola di pompaggio e pompare fino a 10 torr;
  5. chiudere la valvola da vuoto;
  6. aprire la valvola "vent" e immettere N2 fino a 600 torr (manometro analogico sul forno indica 6" Hg);
  7. chiudere la valvola "vent";
  8. ripetere per tre volte dal punto 4;
  9. aprire la valvola di pompaggio e pompare fino a 1 torr;
  10. chiudere la valvola da vuoto;
  11. aprire la valvola "gas" e immettere HMDS fino a 6 torr;
  12. chiudere la valvola "gas";
  13. attendere 5";
  14. aprire la valvola di pompaggio e pompare fino a 1 torr;
  15. aprire la valvola "vent" e immettere N2 fino a 600 torr (manometro analogico sul forno indica 6" Hg);
  16. chiudere la valvola "vent";
  17. aprire la valvola di pompaggio e pompare fino a 10 torr;
  18. chiudere la valvola da vuoto;
  19. ripetere per due volte dal punto 15;
  20. aprire la valvola "vent" e immettere N2 fino alla pressione atmosferica;
  21. chiudere la valvola "vent";
  22. spegnere il riscaldatore del contenitore di HMDS (interruttore rosso sul fianco destro del forno);
  23. estrarre il wafer;

Spegnimento:

  1. spegnere la pompa da vuoto (interruttore sul forno);
  2. portare il termostato a 0 °C;
  3. spegnere l'interruttore generale del forno (interruttore sul forno);
  4. spegnere il baratron (unità  di controllo sopra il forno);
  5. assicurarsi che le valvole "gas" e "vent" sul pannello frontale del forno siano chiuse;
  6. chiudere i rubinetti aria e azoto per il forno a vuoto (di fianco al filtro aria HEPA);

Partiamo da un wafer (100) da 2", con 700 nm di ossido termico (Siltronix).

  • pulizia con acetone 3' @ 50 ºC
  • rinse DI
  • singe 15' @ 170 ºC hotplate
  • HMDS 3' in capsula Petri
  • coat Shipley S1813 @ 4000 rpm (1.5 µm nominali)
  • softbake 60" @ 115 ºC
  • expose 10"
  • develop MF321 1-2', a vista
  • hardbake 3' @ 115 ºC (si può fare anche a 120 ºC)
  • etch 4' BOE @ 40 ºC (Sigma-Aldrich 40207, 6.5% HF, 250 nm/min nom.)
  • remover Shipley 1165 5' @ 50  ºC
  • rinse DI
  • AFM conferma apertura finestre da 700 nm di profondità
  • prepariamo KOH etch: 60 g KOH in 140 cc DI, rate nom. 110 nm/min @ 40 ºC su Si(100), selettività  per SiO2 > 500
  • tagliamo il wafer in 4 parti:
    • A: etch 2' KOH 30% weight @ 40 ºC
    • B: etch 4' KOH 30% weight @ 40 ºC
    • C: etch 4' KOH 30% weight @ 40 ºC + 4' BOE @ 40 ºC
    • D: non etched
  • Misuriamo l'altezza dei gradini con AFM:
    • A: 845 nm (700 nm SiO2 + 2' scavo in Si) -> 145 nm/2' = 72 nm/min
    • B: 960 nm (700 nm SiO2 + 4' scavo in Si)-> 260 nm/4 ' = 65 nm/min
    • C: 340 nm (4' scavo in Si) -> 340 nm/4' = 85 nm/min
    • D: 700 nm (scavo in Sio2)

    La velocità  di erosione in KOH 30% weight @ 40 ºC risulta quindi essere di 74 nm/min ±10%.

Problemi incontrati:

  • lungo tempo di raffreddamento hotplate
  • manca una bilancia
  • potrebbe servire un bagnomaria
  • mancano gli stirrer

Al FIB stiamo lavorando per fare EBL con il nostro DualBeam. Erano già  stati fatti alcuni tentativi diversi mesi fa, con risultati discreti, tenuto conto che il tutto era fatto in maniera piuttosto grossolana. Ora abbiamo ripreso con un approccio più accurato.
Il resist utilizzato è il classico PMMA, 950K in soluzione al 3% in clorobenzene. Il PMMA è depositato per spinning a 2000 rpm e scaldato su piastra a 170 °C per 1 minuto. L'impressionamento viene fatto con un fascio elettronico a 30 kV, 250 µC/cm2 di dose, dopo di che si procede allo sviluppo, deposizione del metallo e lift off finale. I primi risultati ottenuti sono molto incoraggianti, come si può vedere dalle immagini SEM riportate di seguito.

Immagine SEM a 3kX
Zoom a 35kX

Queste riportate, sono le immagini SEM di un substrato di Si con il PMMA impressionato e sviluppato; non è stato fatto il lift-off, ma solo una metallizzazione (8 nm di oro) per poter osservare meglio al SEM il risultato. La gap misurata tra le due punte è di 209 nm.

Il passo successivo è stato metallizzare i substrati con 5nm di cromo e 30nm d'oro e poi procedere al lift-off. Le immagini SEM qui riportate mostrano il risultato.

Immagini SEM a 2.5kX
Zoom a 150kX

La gap tra le due punte è inferiore ai 100 nm. Quello che però si osserva dall'immagine a 150 kX è che sulla punta di destra è ben visibile un doppio layer. Non siamo ancora sicuri dell'origine di questo doppio strato, molto probabilmente è dovuto ad un effetto d'ombra durante l'evaporazione dei metalli. L'impressionamento delle strutture riportate nelle immagini è stato effettuato in tre steps: un primo pattern è stato impressionato ad un ingrandimento elevato (circa 15 kX) per avere la risoluzione necessaria ad ottenere delle strutture inferiori ai 100 nm; sono seguiti un step intermedio a 7 kX ed uno step finale, a circa 1 kX, per impressionare aree più vaste (i pads dell'immagine a 2.5 kX sono 25 × 50 µm2). Con delle strutture di queste dimensioni è poi possibile allinearsi con il mask aligner per fare fotolitografia ed ottenere i pads sufficientemente grandi e robusti per essere bondati.

Con il software del FIB è possibile importare pattern in formato bitmap, quindi, in linea di principio, è possibile disegnare qualunque geometria si desideri. Dopo aver importato il pattern, si deve calcolare l'ingrandimento a cui è necessario lavorare per avere le dimensioni desiderate e i tempi d'impressionamento per ottenere la dose necessaria. Durante la fase di disegno del pattern bisogna tenere in conto che il blanking del fascio elettronico è molto lento e questo può far sì che il fascio stazioni sul substrato un tempo sufficiente ad impressionare il resist, creando così strutture indesiderate. Nell'immagine SEM qui riportata si vede bene una struttura circolare tra le due punte, non presente nel patter originale, dovuta allo stazionamento del fascio elettronico in quella posizione.

Immagine SEM a 8kX

Le ultime spese per il funzionamento del laboratorio litografico sono qui riassunte:

materiale descrizione importo
hotplate Permette di eseguire trattamenti termici fino a 300 °C su wafer di diametro fino a 8". È dotato
di chuck a vuoto e di un sistema di sollevamento temporizzato del wafer che interrompe il ciclo termico con grande precisione. Modello OPTIHot HB20 fabbricato e fornito dalla ditta Sister Semiconductor Equipments, GmbH.
€ 10,975.20
forno a vuoto Permette di eseguire trattamenti termici fino a 260 °C in vuoto. È prevista l'installazione di un sistema di iniezione di vapore di HMDS e purge con N2 per effettuare una disidratazione ottimale
del wafer. Può raggiungere un vuoto limite di 1e-2 torr. Modello VO914C fabbricato dalla ditta Lindberg/BlueM e fornito dalla ditta Thomas Scientific.
€ 2,646.00
pompa Pompa scroll a secco di servizio al forno da vuoto. Ha una velocità di pompaggio di 16 l/s ed un vuoto limite di 5e-2 torr. Modello XDS5 fabbricato dalla ditta BOC Edwards e fornito dalla
ditta CinquePascal s.r.l.
€ 3,196.20
telecamera Telecamera CCD a colori per la sostituzione di quella precedentemente installata sul mask aligner, non più funzionante. Modello KP-D20BP fabbricata dalla ditta Hitachi e fornita dalla ditta Microsystems s.r.l. € 1,140.60
vetreria e strumentazione Vetreria per il trattamento di wafer interi di diametro fino a 2"; piastra riscaldante 300 °C / 600 W; Vasca ad ultrasuoni riscaldata. Fornite dalla ditta Incofar s.r.l. € 3,654.20
reagenti Reagenti per etching di Si, SiO2 e metalli. Forniti dalla ditta Sigma-Aldrich. € 392.16
nastro Nastro "blu" per wafer dicing. Versioni "low tack" e "medium tack" in confezioni da 100 fogli € 216.00
totale € 22220.36

1

I rings quadrati (campioni tipo C) hanno un lato di 2.1 µm, una larghezza del conduttore di 200 nm ed uno spessore di 25 nm. I contatti più vicini, cioè quelli sullo stesso lato, sono a distanza di 900 nm. Con una resistività  per il Py di 15 μΩ · cm, i contatti sul lato dovrebbero avere fra loro una resistenza di 27 Ω, mentre fra i contatti di iniezione della corrente dovrei avere al max 200 Ω.

La lunghezza delle piste di Au è mediamente 100 µm (da moltiplicare per due per andata e ritorno). La resistività  dell'Au è 2.2 μΩ · cm. Supponendo che spessore e larghezza di Au sia uguale a quello del Py (25 nm) ottengo che le piste di Au (2 x 100 μm di lunghezza) hanno una resistenza di 880 Ω.

Il primo run di misure di magnetoresistenza sui campioni bondati il 19 ottobre non ha dato buoni risultati: tutte le magnetostrutture presenti sui 4 chip (dischi, rings) risultano interrotte, nonostante le precauzioni anti-ESD che abbiamo adottato. L'unico dubbio è l'analisi SEM fatta subito dopo il bonding che, a causa del ciclo di smagnetizzazione delle lenti che viene automaticamente effettuato prima della misura, potrebbe aver causato qualche effetto sulle magnetostrutture. Decidiamo quindi di non fare le analisi SEM prima delle misure elettriche. Eseguo i collegamenti (bonding) su un chip di anelli quadrati (campioni tipo C). Un'analisi visuale al microscopio ottico non mostra danni ESD evidenti. Quest'analisi non è tuttavia risolutiva poichè il massimo ingrandimento del microscopio quando il chip è installato nella cavità  portachip è limitato a 20X, causa impedimento meccanico dovuto all'interferenza fra l'obbiettivo e il portachip. Misuro la resistenza fra i pin relativi a coppie di contatti che dovrebbero essere in connessione elettrica. Mi aspetto valori di resistenza dell'ordine del kΩ. Per la misura utilizzo il sourcemeter DC Keithley mod. 2400, iniettando una corrente di 1 µA con una V compliance di 10 mV. La misura viene eseguita su un tappetino anti-ESD da tavolo, collegato a massa. Tutti i contatti risultano avere una resistenza superiore ai 50 MΩ. Un'analisi SEM successiva conferma che le magnetostrutture non presentano evidenti danni da ESD, nè sulla parte magnetoresistiva, nè sulle piste di collegamento in Au. Per ora si conclude che i ring quadrati presentano un grave difetto di fabbricazione.